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Il 105° Congresso della Società Italiana di Fisica
sarà ospitato all’Aquila presso il Gran Sasso Science Institute
dal 23 al 27 settembre 2019

Organizzazione locale a cura di GSSI, INFN Laboratori del Gran Sasso, Università dell’Aquila

Il congresso riunisce tradizionalmente circa 600 fisici italiani ed è uno dei più antichi congressi scientifici in Italia. Rappresenta il più ampio momento d’incontro di questa comunità in cui per una settimana intera i fisici italiani, rappresentanti di una comunità scientifica omogenea, si riuniscono per discutere, interagire ed aggiornarsi sulle novità nel campo della ricerca scientifica in Fisica. Il congresso è articolato in sessioni plenarie e sette sezioni parallele dedicate (per l’iscrizione vai al sito della SIF)

Molti ricorderanno l’edizione aquilana del Congresso del 2011, svoltasi a soli due anni dal tragico terremoto. Fu un segno di solidarietà indimenticabile della comunità dei fisici italiani verso i colleghi di una città che stava appena riprendendosi tra mille difficoltà.

Il 105° Congresso, 23-27 settembre 2019, sarà anch’esso significativo: avviene nel decennale del terremoto e coglie L’Aquila nel momento in cui la ricostruzione in atto si innesta nella nascita di una nuova città. L’Università, che ha ripreso con successo tutte le proprie attività nel segno della qualità, e i Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sono oggi affiancati dalla nuova scuola universitaria superiore Gran Sasso Science Institute, nell’impegno comune di costruire una moderna “città della conoscenza”.

Il centro storico dell’Aquila ospiterà il Congresso e gli eventi culturali che le tre istituzioni insieme stanno organizzando. Sarà come sempre un vasto forum scientifico, marcato più che mai dalla consapevolezza del ruolo fondamentale che la ricerca, l’alta formazione e la divulgazione possono svolgere per il futuro del nostro Paese. L’Aquila ci aspetta.

Capoluogo dell’Abruzzo, L’Aquila sorge nell’omonima conca, inserita fra le dorsali orientali e centrali dell’Appennino centrale abruzzese, a un’altitudine di 721 metri sul livello del mare, che la rende terza tra i capoluoghi di provincia italiani più alti. Quando fu scelto il sito per la fondazione della città, si individuò un luogo chiamato Acquilis o Acculi o anche Acculae, per l’abbondanza delle sorgenti che vi si trovavano. La zona era in una posizione strategica tra i due poli entro i quali doveva nascere il nuovo centro urbano e cioè i due centri vestini di Forcona e Amiternum. Il nome di Aquila, che riprendeva il toponimo già esistente, ma che richiamava anche l’emblema dell’aquila imperiale: secondo il diploma di fondazione attribuito all’Imperatore Corrado IV.

La leggenda della fondazione narra che 100 castelli della conca aquilana, stanchi delle continue dominazioni, decisero di riunirsi per fondare la città dell’Aquila come città libera, ovvero priva di signori feudali. Ogni castello avrebbe fondato in città una piazza, una chiesa e una fontana, per un totale così di 100 piazze 100 chiese e 100 fontane, ma all’ultimo momento un castello rinunciò preferendo ritirarsi. Gli altri 99 castelli però avrebbero proseguito l’opera di costruzione della città, che così dall’epoca avrebbe avuto 99 piazze, 99 chiese e 99 fontane. A ricordo della fondazione, la campana della Torre Civica (la Reatinella) batte ancora oggi 99 rintocchi e il primo grande monumento della città, la fontana delle 99 cannelle, contribuisce ad alimentare questa leggenda.

Nonostante i forti terremoti del 1461, del 1703 e del 2009, in città è ancora presente un ampio patrimonio storico che mostra un primo strato medievale testimoniato soprattutto dalle Mura cittadine, uno rinascimentale che caratterizza numerosi palazzi e chiese e infine il barocco e il neoclassico delle ricostruzioni post sisma settecentesche.

Tutte le sedi del congresso

1. GRAN SASSO SCIENCE INSTITUTE – RETTORATO
Via Michele Iacobucci, 2 – L’Aquila

L’attuale sede del Rettorato del Gran Sasso Science Institute (link a sito www.gssi.it), la Scuola Universitaria Superiore istituita nel 2016, è il palazzo a lato dei giardini della Villa Comunale adiacente il Palazzo dell’Emiciclo.

Il GSSI è un progetto sostenuto dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ed è una scuola internazionale di dottorato e un centro di ricerca e formazione superiore le cui attività di ricerca si articolano nelle aree di Fisica, Matematica, Informatica e Scienze Sociali.

Il GSSI si propone di rafforzare l’eccellenza scientifica a L’Aquila grazie alla valorizzazione di competenze e strutture altamente specializzate presenti nel territorio – come i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e l’Università dell’Aquila – e di favorire l’attrazione di risorse di alto livello nel campo delle scienze di base e dell’intermediazione tra ricerca e impresa.

L’edificio del GSSI è caratterizzato da possenti cornicioni e da timpani neorinascimentali e, all’interno, da una preziosa pavimentazione costituita da antichi granigliati decorati e gettati in opera. Lo stile segue le indicazioni dell’architetto Enrico Del Debbio — che curò la realizzazioni di tutte le strutture dell’Opera nazionale balilla — soprattutto per ciò che riguarda l’organizzazione funzionale degli spazi interni, presentandosi esternamente con uno stile decisamente classicista e monumentalista. Dopo la seconda guerra mondiale, l’edificio venne riconvertito a sede dell’Istituto Tecnico Industriale. Nel 2009 l’edificio è rimasto danneggiato dal terremoto dell’Aquila, in seguito al quale è stato concesso al Gran Sasso Science Institute, scuola superiore universitaria appena istituita nel capoluogo; dopo un complesso lavoro di restauro e consolidamento iniziato nel 2015, il palazzo è stato riaperto al pubblico nel novembre del 2017 alla presenza, tra gli altri, dei premi Nobel Barry Barish e Carlo Rubbia.

Auditorium GSSI

2. GRAN SASSO SCIENCE INSTITUTE – Ex ISEF
Via F. Crispi, 7 – L’Aquila

La costruzione del palazzo risale agli anni Trenta del XX secolo nell’ambito di un progetto di espansione intra moenia della città e di realizzazione di grandi palazzi pubblici come il Palazzo INCIS e il Palazzo della GIL Maschile (oggi Rettorato del GSSI) entrambi iniziati nel 1929. Per la realizzazione dell’edificio, venne chiamato l’ingegnere romano Achille Pintonello, tra gli artefici, nella capitale, della progettazione del Foro italico. A partire dal 1968 divenne sede dell’Istituto superiore di educazione fisica; successivamente ospitò gli uffici regionale del Genio Civile quindi la facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi dell’Aquila. Nel 2009 l’edificio rimase danneggiato dal terremoto dell’Aquila con crolli delle tamponature e gravi lesioni sulle strutture. Il palazzo, sottoposto a vincolo architettonico, è stato oggetto di parziali demolizioni e di una celere ricostruzione che lo ha reso di nuovo agibile già nel 2011. Dopo avere ospitato per un breve periodo gli uffici per la ricostruzione, nel 2012 il palazzo è divenuto sede del Gran Sasso Science Institute. Qui docenti, ricercatori e studenti di ogni area scientifica sono reclutati a livello internazionale, seguendo gli standard delle migliori scuole di dottorato del mondo.

Sala Rossa
Aule A, B, C e D
Biblioteca - Library

3. PALAZZO DELL’EMICICLO – CONSIGLIO REGIONALE D’ABRUZZO
Via M. Iacobucci, 4 – L’Aquila

Il Palazzo dell’Emiciclo, anche noto come Palazzo dell’Esposizione, è un complesso monumentale dell’Aquila, sede principale del Consiglio regionale dell’Abruzzo.

Nel 1606, venne iniziata la costruzione di una sede dell’ordine dei frati minori cappuccini da realizzarsi dentro le mura. Il complesso fu intitolato all’arcangelo Michele e consisteva in una chiesa, con facciata a coronamento orizzontale, affiancata a sud dal convento con cortile al centro. Alle spalle del complesso, verso la cinta muraria, si stagliava un’area di orti e campi coltivati gestita dagli stessi frati cappuccini.

Nel 1866, in seguito all’Unità d’Italia, la residenza fu soppressa e il convento di San Michele divenne dapprima sede della Guardia di Finanza e, nel 1885, dell’Esposizione Regionale.

La riconversione del complesso avvenne nel 1888 su progetto dell’architetto Carlo Waldis che, nell’ambito di una complessa e lunga riqualificazione urbanistica dell’intera area meridionale della città, realizzò l’attuale caratteristica facciata ad esedra porticata in corrispondenza dei giardini della Villa comunale. I locali dell’antico convento ospitano oggi la biblioteca del Consiglio regionale dell’Abruzzo. La facciata dell’Emiciclo è rappresentata dal palazzo con il ricco colonnato in stile neoclassico e di forma semicircolare. Il terremoto dell’Aquila del 2009 ha danneggiato gravemente l’intero complesso quindi oggetto di un radicale progetto di ricostruzione e miglioramento sismico per un importo di circa 8,8 milioni di euro. L’Emiciclo è stato riaperto al pubblico il 22 giugno 2018. L’intervento ha permesso la realizzazione di una nuova fondazione al di sotto del complesso e la posa in opera di 61 isolatori sismici; si tratta del primo palazzo pubblico in Italia ed uno dei primi in Europa ad adottare una soluzione antisismica di questo tipo.

Segreteria SIF
Espositori
Coffee breaks
Sala Ipogea
Sala Benedetto Croce

4. AUDITORIUM DEL PARCO
Viale delle Medaglie d’Oro – L’Aquila

Noto come Auditorium del Castello in virtù della sua collocazione, è un complesso ad uso musicale e teatrale situato a L’Aquila, all’interno del parco del Forte spagnolo. Nato da un’idea di Claudio Abbado e progettato dall’architetto Renzo Piano, è stato realizzato grazie al contributo della provincia autonoma di Trento in segno di solidarietà dopo le distruzioni del terremoto del 2009. Realizzato in prossimità del Castello e del centro storico della città, la struttura è stata pensata con l’intento di restituire al capoluogo abruzzese un luogo di aggregazione, in temporanea sostituzione delle numerose sale, dei teatri e degli auditorium che si contavano a L’Aquila prima del terremoto dell’aprile 2009. La scelta del legno per i tre edifici che compongono l’auditorium è legata sia alle caratteristiche antisismiche del materiale, sia alla sua funzione acustica. L’impiego del legno di abete proveniente dalle foreste trentine della Val di Fiemme, per rivestire le pareti interne della sala principale dell’auditorium e per realizzare le grandi vele acustiche di cui la stessa è stata dotata, ha infatti consentito di creare all’interno del “cubo due” dell’auditorium una cassa armonica caratterizzata da una risonanza acustica pressoché perfetta.

5. LABORATORI NAZIONALI DEL GRAN SASSO – INFN
Via G. Acitelli, 22, 67100 Assergi, L’Aquila

Per dimensioni e ricchezza della strumentazione scientifica i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) sono il centro di ricerca sotterraneo più grande e importante operativo del mondo. La parte sotterranea dei laboratori è costituita da tre grandi sale sperimentali, delle dimensioni di circa 100 m di lunghezza, 20 di larghezza e 18 di altezza ciascuna, e da varie gallerie di servizio, per un volume totale di 180 mila metri cubi. Ai LNGS si svolgono attività di ricerca in fisica astroparticellare. In particolare vengono studiati eventi rari che riguardano particelle che interagiscono pochissimo con la materia: questo è possibile grazie ai 1400 metri di roccia sovrastante che fungono da schermo per la maggior parte delle particelle che arrivano sul nostro pianeta, riducendo di un fattore un milione il “rumore di fondo” rispetto alla superficie della Terra. I LNGS sono un grande centro internazionale di ricerca che attrae cervelli da tutto il mondo. Attualmente sono circa 950 i ricercatori provenienti da 29 Paesi che lavorano ai 15 esperimenti attivi o in via di realizzazione.

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